giovedì 24 febbraio 2011

BASTA POCO

Dovete sapere che da quest'anno lavoro come insegnante di Educazione Motoria in una scuola elementare, o per meglio dire "primaria" come si dovrebbe chiamare adesso. Mi occupo di sei classi, dalla terza alla quinta. Ebbene, dal mese di novembre accompagno alcune classi in piscina per il corso di nuoto promosso dal comune. Con noi c'è anche un ragazzo con ulcuni problemi, di cui non entro nel merito, anche perchè non li conosco tanto bene per parlarne. All'inizio, spaventato a morte dall'idea di entare in acqua, non veniva nemmeno a scuola nei giorni dedicati al corso. Trovato un compromesso con l'insegnante che lo segue, abbiamo patteggiato un'immersione nella vasca dei più piccoli come alternativa al corso vero e proprio. Per rendere la cosa ancora più attiva e coinvolgente decido di entrare anch'io in acqua con lui. Memore del mio "ventisette" all'esame di nuoto ero fiducioso sul da farsi. Col passare delle settimane però ho conosciuto meglio questo bambino, capendo che le sue paure rendevano i miei programmi vani. Piano piano ho perso di entusiamo, non vedendo risultati rispetto al tempo che gli dedicavo. L'isegnante di sostegno, preparata a tale eventualità, mi rincuorava invano.
Oggi però è successo qualcosa. E' cambiato qualcosa. Tutto ad un tratto abbiamo trovato l'attività adatta a lui e abbiamo fatto passi enormi in avanti. Sia nel nostro rapporto (superando il limite del non-contatto fisico) che in quello con acqua (riuscendo ad assumere una posizione simile a quella orizzontale anche se sdraiato sulla mia schiena). Così ho gattonato nell'acqua con questo bambino sulla schiena che sbatteva le gambe per una decina di minuti. E' stato bello davvero, ero molto felice e soddisfatto. Sarei andato avanti per ore! Alle volte basta davvero poco, sia per trovare una soluzione, sia per ricordarsi di quanto siamo fortunati, sia per essere felici!

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