Il carnevale ormai è passato da più di una settimana ed i coriandoli sono stati sommersi dalla neve ormai. Per il quarto hanno sono tornato a mascherarmi per le vie del paese. Mi maschero perchè in fondo mi piace, mi diverto a prendermi in giro e a farlo degli altri, quelli che non osano travestirsi. Quelli che nascosti ti imbrattano il costume, forse per invidia; quelli che in fondo si vergognano: ma vergognarsi poi di cosa? E' possibile vergognarsi di far festa? Che poi sono sempre più convinto che la maschera la indossino costantemente quelli che non hanno il coraggio di vestirsi a carnevale, sarebbe un affronto alla loro immagine!
Ho 28 anni e solo da poco tempo ho scoperto la bellezza del Carnevale: ricordo che da ragazzo non lo vivessi nel migliore dei modi. Ora non mi importa granchè di quello che pensa la gente e anzi ricevo di solito più complimenti che altro genere di commenti. Il giorno di carnevale mi faccio anche la barba, evento unico nell'arco dell'anno, per entrare meglio nel personaggio. Insomma trascorro un pomeriggio in allegria grazie ad un bel gruppetto di ragazzi e ragazze dell'oratorio che si impegnano nell'organizzazione e realizazione del carro e delle coreografie; per non parlare delle sarte che tagliano e cucioni bellissimi vestiti. Insomma questi ragazzi mi hanno restituito uno dei giorni più strampalati dell'anno in cui me ne vado in giro mascherato per le vie del mio paes; la gente si accalca per guardarci e ci applaude pure. Io fiero rendo onore al lavoro di queste persone che le ha portate a primeggiare nella classifica finale del Carnevale per ben tre anni consecutivi. Ma più che la coppa questi artisti della cartapesta dovrebbero essere fieri dei sorrisi di tutte le persone che grazie a loro camminano a testa alta nel corteo mascherato, orgogliosi di rappresentare ancora questa nostra bella comunità.
Le parole volano via, si cancellano, si dimenticano; con l'ardire di metterle per iscritto affinchè non svaniscono nel tempo, creo questo Blog, perchè anch'io, un giorno, non faccia la stessa fine.
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lunedì 25 febbraio 2013
martedì 15 marzo 2011
ROBA DA CARNEVALE
Non ho vinto a calcio, non ho vinto a pallavolo, non ha vinto il Milan, piove.
Eppure questo weekend è stato estremamente positivo.
Ho trascorso il sabato pomeriggio a ballare per le vie del paese dove abito vestito da egiziano. Accanto a me un sacco di altri egiziani, piccoli e grandi, alcuni nemmeno sapevo chi fossero, men che meno travestiti in quel modo. Ho ballato anche se non è la mia specialità, e si è visto; ho ballato perchè era quello il mio ruolo, perchè non ero il protagonista ero solo una comparsa, ho cercato di dare il massimo. L'ho fatto per quelle persone che hanno dedicato un sacco di tempo alla costruzione del carro, l'ho fatto per chi ha organizzato le coreografie e chi ha disegnato, tagliato e cucito tutti quei bei vestiti. L'ho fatto perchè tutti quei bambini si meritavano un carnevale vero, non di quelli da teppistello con la schiuma o raba simile; un Carnevale in grande stile. L'ho fatto perchè mi diverte.
Ho visto tanti ragazzi e adulti che, come me, hanno riscoperto il carnevale; perchè, in fondo, non c'è nulla di male ad andare in giro per le vie del paese a ballare, ridere e scherzare in questa giornata. Ho visto un gruppo di persone orgogliose di rappresentare una comunità attiva.
E tanto per ribadire il concetto, già espresso in un precedente post: il lavoro paga, sempre!
A coronamento della sfilata e della vittoria del gruppo di bambini, giovani e adulti dell'Oratorio di Caccivio, un sacco di tempo trascorso con la mia ragazza in questi due giorni tra trucco, strucco, amici, cene e aperitivi. Non potrei chiedere di meglio.
Eppure questo weekend è stato estremamente positivo.
Ho trascorso il sabato pomeriggio a ballare per le vie del paese dove abito vestito da egiziano. Accanto a me un sacco di altri egiziani, piccoli e grandi, alcuni nemmeno sapevo chi fossero, men che meno travestiti in quel modo. Ho ballato anche se non è la mia specialità, e si è visto; ho ballato perchè era quello il mio ruolo, perchè non ero il protagonista ero solo una comparsa, ho cercato di dare il massimo. L'ho fatto per quelle persone che hanno dedicato un sacco di tempo alla costruzione del carro, l'ho fatto per chi ha organizzato le coreografie e chi ha disegnato, tagliato e cucito tutti quei bei vestiti. L'ho fatto perchè tutti quei bambini si meritavano un carnevale vero, non di quelli da teppistello con la schiuma o raba simile; un Carnevale in grande stile. L'ho fatto perchè mi diverte.
Ho visto tanti ragazzi e adulti che, come me, hanno riscoperto il carnevale; perchè, in fondo, non c'è nulla di male ad andare in giro per le vie del paese a ballare, ridere e scherzare in questa giornata. Ho visto un gruppo di persone orgogliose di rappresentare una comunità attiva.
E tanto per ribadire il concetto, già espresso in un precedente post: il lavoro paga, sempre!
A coronamento della sfilata e della vittoria del gruppo di bambini, giovani e adulti dell'Oratorio di Caccivio, un sacco di tempo trascorso con la mia ragazza in questi due giorni tra trucco, strucco, amici, cene e aperitivi. Non potrei chiedere di meglio.
sabato 12 marzo 2011
OGNI SCHERZO VALE
Più o meno un anno fa sul mio cellulare compariva questo promemoria: "RICORDATI DI VESTIRTI A CARNEVALE".
Al termine della sfilata dei carri e delle maschere partecipanti al carnevale di Lurate Caccivio del 2009, di cui facevo parte della giuria, mi era rimasta in bocca la sensazione amara di essermi perso una buona occasione per divertirmi un pò. Sensazione che, unita all'entusiasmo e alla bravura degli organizzatori del carro dell'Oratorio di Caccivio, mi aveva spinto a scriver quel promemoria sul cellulare con 365 giorni di anticipo.
Ebbene l'anno scorso, dopo diverso tempo, mi sono travestito (da aristogatto) per partecipare alla sfilata. Non nego di aver trascorso uno dei pomeriggi più divertenti dell'anno.E' stato forse il carnevale più bello a cui abbia mai partecipato, cercondo un pò di ricordare quelli passati.
E dopo un altro anno eccomi di nuovo qua, alla vigilia del carnevale, pronto ad indossare una maschera domani, anche come forma di ringraziamento per tutte quelle persone che da mesi lavorano dietro questo carnevale 2011.
Continuo poi ad essere dell'idea che se uno riesce a mascherarsi liberamente a Carnevale vuol dire che durante il resto dell'anno non indossi una "maschera", cioè riesce ad essere se stesso, perchè non potrebbe chiedere di meglio.
Al termine della sfilata dei carri e delle maschere partecipanti al carnevale di Lurate Caccivio del 2009, di cui facevo parte della giuria, mi era rimasta in bocca la sensazione amara di essermi perso una buona occasione per divertirmi un pò. Sensazione che, unita all'entusiasmo e alla bravura degli organizzatori del carro dell'Oratorio di Caccivio, mi aveva spinto a scriver quel promemoria sul cellulare con 365 giorni di anticipo.
Ebbene l'anno scorso, dopo diverso tempo, mi sono travestito (da aristogatto) per partecipare alla sfilata. Non nego di aver trascorso uno dei pomeriggi più divertenti dell'anno.E' stato forse il carnevale più bello a cui abbia mai partecipato, cercondo un pò di ricordare quelli passati.
E dopo un altro anno eccomi di nuovo qua, alla vigilia del carnevale, pronto ad indossare una maschera domani, anche come forma di ringraziamento per tutte quelle persone che da mesi lavorano dietro questo carnevale 2011.
Continuo poi ad essere dell'idea che se uno riesce a mascherarsi liberamente a Carnevale vuol dire che durante il resto dell'anno non indossi una "maschera", cioè riesce ad essere se stesso, perchè non potrebbe chiedere di meglio.
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