martedì 23 agosto 2011

VENTATA DI GIOVINEZZA

17 Agosto. Non è una data qualunque. Lo sanno bene anche Andrea, Valeria e Laura. Inizia ad essere un giorno da ricordare dal 2007, quando, in barba agli scaramantici, giungiamo a Santiago de Compostela dopo trenta giorni di cammino. Dopo quatro lunghi anni è proprio lo stesso giorno di agosto che ritorno in Spagna. Non può essere solo un caso, qualcosa c'è sotto, un segno del destino forse. Comunque sono nuovamente diretto in terra iberica per la Giornata Mondiale della Gioventù che si tiene a Madrid. Non sarebbe nelle mie corde, ma ci tengo a partecipare per accompagnare gli adolescenti che ho seguito negli ultimi tre anni; mi sembra la degna conclusione di un cammino di crescita fatto insieme.
Confesso che è stata un'esperienza davvero entusiasmante. La moltitudine di giovani che abbiamo incontrato e con i quali abbiamo condiviso quest'avventura non ce la scorderemo mai. Sì, si è trattato proprio di un'avventura, tra ostelli palestre e l'aereoporto Cuatro Vientos. Tra Barcellone e Madrid. Sole, sole, sole ma anche pioggia a secchiate. Ho riscoperto la bellezza di entrare in contatto con persone straniere e il piacere di ascoltare le loro parole di terre lontane.
Ho sfrutato anche l'occasione per incontrare Nacho, Laura e la piccola Julia a Barcellona, amici pellegrini incontrati per caso quattro anni fa verso Santiago e coi quali ho un feeling molto particolare nonostante ci siamo visti solo per una settimana. E' surreale come parli con loro con una sconvolgente facilità di qualsiasi argomento. E poi non poteva mancare la visista Pietro e al bel locale dove lavora, visita troppo breve per cui mi riprometo di tornarci quanto prima.
Barcellona mi è piaciuta parecchio, con quel mix di nuovo e antico, arte e storia. Mi è sembrata una cità molto giovane, molto alla mano e sopratuto viva e alla portata di tutti. E per non farsi mancare nulla ha pure il mare; non male direi!
Tornando a  riflettere sull'esperienza della JMJ rimpiango di non aver partecipato qualche anno fa, ma non importa, evidentemente non ero pronto. Sono felice per i ragazzi che ho quindi "accompagnato", spero lasci un segno importante nei loro cuori. Sono stati giorni particolari, la presenza di così tanti giovani da tutto il pianeta è una cosa unica e impareggiabile, ti fa sentire parte di un grandissima famiglia che è il mondo. Ripenso a tuti i volti che ho incontrato, sono davvero tanti e tutti felici per giunta. Che spetacolo! Centinaia di migliaia di persone. una cosa inimmaginabile!
Mi fa piacere anche di aver riassaporato la vita di ostello al Mellow Eco Hostel, è un ambiente in cui mi trovo sempre a mio agio e, in fondo, non era niente male.
Sono stati cinque giorni intensissimi, caratterizzati da lunghi spostamenti e da pasti frugali, lunghe camminate e mucho calor. Cinque giorni però che non dimenticherò tanto facilmente.

P.S.: "I-TA-LIA-NO BATTI LE MANI!" (chi sa sa!)

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