venerdì 7 ottobre 2011

SETTANTACINQUEEURO

Forse Kobe Bryant verrà a giocare nel campionato italiano.
Oggi ho sistemato il mio Curricum; era un pò che lo volevo fare e la richiesta di un amico mi ha sollecitato a farlo. Lo volevo, tra le altre cose, rendere più snello, facile da consultare e bello da vedere. Credo di esserci riuscito.
Sistemando le varie voci riguardi alle "esperienze professionali" noto come ogni anno che passa l'elenco si allunghis empre di più. La mia "professione" me lo permette, ho collezionato un buon numero di esperienze lavorative, un bel bagaglio di attività che mi permetono di essere aperto a proposte e collaborazioni che spesso mi arrivano. Sorrido quando scorro l'elenco di tutto quello che ho fatto in questi anni dopo gli studi universitari. Sorrido perchè mi ricordo da cosa sono partito: i pulcini '94 della Faloppiese. Giocavano a sette, quando però esisteva già una squadra a nove; in pratica erano quelli meno forti. Il nostro bel campionato lo facemmo comunque, credo che poi arrivammo primi o forse secondi. Il rimborso era misero, ma erano i primi soldi che guadagnavo, ricordo con quale onore conservassi quell'assegno che ogni mese andavo a risquotere. Ora le cifre per cui lavoro sono ben altre e la mia settimana è zeppa di attività, mentre a quel tempo era il mio unico impegno. Tra l'altro arrivai alla Faloppiese per un gioco di conoscenze, lì conobbi altre persone che poi mi permisero di fare altre esperienze molto interessanti dal punto di vista professionale. Un sorta di trampolino di lancio.
L'anno scorso mi è successo un fatto curioso. Negli spogliatoi della palestra di Villa Guardia, dove giocavo a  pallavolo, prima di una partita di campionato, c'è anche la squadra dei ragazzi del basket che si sta cambiando. Sento uno di questi ragazzi che mi saluta: <Salve mister!>. Ci metto un pò a connettere che quel volto è quello di uno di quei ragazzini che allenavo nei pulcini della Faloppiese. Davvero bello rivederlo, spesso mi ero chiesto che fine avessero fatto. L'ho trovato felice, sereno e mi ha parlato in modo educato e gentile. Strano davvero però che l'allenatore e il giocatore di calcio si ritrovino dopo anni a praticare entrambi uno sport diverso: pallavolo il primo e basket il secondo. Evidentemente non era quella la loro strada.
Ora quel ragazzo è davvero appassionato di basket, tifa Lakers e stravede per Kobe Bryant. So che a Milano settimana scorsa era in prima fila per stringergli la mano.
Soprattutto per lui spero che Kobe venga in Italia a giocare.

2 commenti:

  1. Verra' un giorno in cui la montagna dalla cui cima stai guardando adesso i bei tempi che furono sara' un'areo, un satellite in orbita sul mondo, la luna persino, perche' le esperienze saranno moltiplicate e ampia la distanza che si frappone tra il presente e il passato.
    Ti auguro di conservare anche allora lo sguardo ottimista e fiducioso di oggi, perche' il futuro e' migliori se preceduto da un passato intenso, goduto, ricco. Ricco come quei settantacinque euro che guardavi come fossero un patriminio...

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  2. Grazie Giorgio. Farò tesoro delle tue belle parole; dette da te hanno anche ancor più valore per me.

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