lunedì 25 febbraio 2013

SU LA MASCHERA

Il carnevale ormai è passato da più di una settimana ed i coriandoli sono stati sommersi dalla neve ormai. Per il quarto hanno sono tornato a mascherarmi per le vie del paese. Mi maschero perchè in fondo mi piace, mi diverto a prendermi in giro e a farlo degli altri, quelli che non osano travestirsi. Quelli che nascosti ti imbrattano il costume, forse per invidia; quelli che in fondo si vergognano: ma vergognarsi poi di cosa? E' possibile vergognarsi di far festa? Che poi sono sempre più convinto che la maschera la indossino costantemente quelli che non hanno il coraggio di vestirsi a carnevale, sarebbe un affronto alla loro immagine!
Ho 28 anni e solo da poco tempo ho scoperto la bellezza del Carnevale: ricordo che da ragazzo non lo vivessi nel migliore dei modi. Ora non mi importa granchè di quello che pensa la gente e anzi ricevo di solito più complimenti che altro genere di commenti. Il giorno di carnevale mi faccio anche la barba, evento unico nell'arco dell'anno, per entrare meglio nel personaggio. Insomma trascorro un pomeriggio in allegria grazie ad un bel gruppetto di ragazzi e ragazze dell'oratorio che si impegnano nell'organizzazione e realizazione del carro e delle coreografie; per non parlare delle sarte che tagliano e cucioni bellissimi vestiti. Insomma questi ragazzi mi hanno restituito uno dei giorni più strampalati dell'anno in cui me ne vado in giro mascherato per le vie del mio paes; la gente si accalca per guardarci e ci applaude pure. Io fiero rendo onore al lavoro di queste persone che le ha portate a primeggiare nella classifica finale del Carnevale per ben tre anni consecutivi. Ma più che la coppa questi artisti della cartapesta dovrebbero essere fieri dei sorrisi di tutte le persone che grazie a loro camminano a testa alta nel corteo mascherato, orgogliosi di rappresentare ancora questa nostra bella comunità.

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