Chi siamo noi? Quello che siamo, facciamo, diciamo è frutto di anni e anni di esperienze e influenze. Persone, avvenimenti e luoghi ci cambiano, ci modellano in quello che siamo ora. Domani non saremo gli stessi di oggi.
Cosa mi ha portato ad essere quello che sono? Chi e cosa hanno influenzato profondamente la mia crescita?
Nella mia tesi di Laurea ("Il Talento:bravi si nasce o si diventa?") ho scritto: <...tutto ciò che il bambino sperimenta prima dei sei anni è determinate per la sua formazione...>; penso allora agli anni che hanno preceduto la mia adolescenza trascorsi in Oratorio, ecco quel che sono viene per gran parte da lì.
Fortunatamente i miei genitori erano (e sono ancora) molto partecipi con la vita della nostra parrocchia. Sono persone molto disponibili e gran lavoratori, così ho conosciuto presto da vicino il mondo oratoriano. Sono cresciuto vedendo mio papà costruire presepi, carri di carnevale e scenografie teatrali; mentre mia mamma mi portava ogni tanto alle sue riunioni o incontri.
In seconda elementare già mi spedivano a far vacanza in montagna per due settimane.
Partecipavo al catechismo ed agli incontri di Azione Cattolica.
Ho sempre seguito con costanza le serate del Cineforum, conservo ancora oggi il mitico quaderno ad anelli.
Don Francesco mi scelse anche per recitare in alcuni teatri realizzati dai ragazzi dell'Oratorio.
Appena è stato possibile ho iniziato a fare il chierichetto.
Prestissimo ho inizato a correre con la Fiaccola perchè mio papà partecipava come cuoco.
Sempre don Francesco mandò me ad altri ragazzi a particolari incontri vocazionali nell'oratorio di Veniano organizzati dal decanato.
Poi c'è stata anche la Polisportiva Azzurra.
Non dimentichiamo le domeniche trascorse a giocare in oratorio: sempre primi ad arrivare ed ultimi ad andarsene.
Ed un'infinità di altre cose: feste, palio dei rioni, raccolta del ferro e della carta, gite ad agosto, ritiri, pellegrinaggi parrocchiali, convegni, iniziative... solo chi c'era può riuscire a comprendere veramente la grandezza e la bellezza di quei momenti!
Senza tutto questo non sarei quello che sono. Rileggendo le parole che ho scritto mi accorgo di aver citato solo tre persone: Rosi (mia mamma), Jacky (mio papà) e don Francesco; ecco, capisco che sono loro ad avermi guidato nella prima parte del mio cammino. A loro dico grazie perchè sono state e saranno sempre per me delle guide.
Eccomi qua, per questo sono io.

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