venerdì 4 settembre 2015

BACI E PICCOLI (RI)MORSI

Era un giorno imprecisato del mio soggiorno in Toscana. Imprecisato perché in vacanza si perde spesso la cognizione del tempo, o meglio, usciamo dalla routine quotidiana che ci fa dire con certezza quale giorno della settimana sia. La spiaggia che quel giorno avevamo raggiunto non ci aggradava granché, anche se c'eravamo già stati una decina di giorni prima, oggi l'avevamo raggiunta da un'altro ingresso e non ci stava certo entusiasmando. Contavo sul raggiungere la zona dove eravamo già stati visto che era sicuramente migliore di dove eravamo in quel momento. Sarà stata la stanchezza o lo scoramento, ma la truppa decise di accamparsi lì ed io, giustamente, non ero affatto d'accordo. Ma la maggioranza era schiacciante. Inviperito ed adirato a più non posso mi sono isolato per sbollire un po'; il mio passatempo così è diventato portare  a termina quell'inizio di capanna fatta con rami e bastoni che si trovava adiacente la nostra postazione. Ad aggravare la situazione a poche decine di metri un ragazzo autistico in acqua emetteva grida cadenzate abbastanza fastidiose. Pensavo: "Bella giornata che si prospetta!"
A ripensarci mi sembro un bambino capriccioso. Per diversi minuti, forse anche mezz'ora, mi prodigo nel sistemare una inutile e minuscola capanna, mentre i mie compagni vacanzieri ormai sprofondano nel mondo dei sogni. Mi tiene compagni solo la voce del ragazzo in acqua che non smette di emettere versi. Finalmente lo vedo che sta per uscire dall'acqua, ad aspettarlo a riva dopo un lunghissimo ammollo un signore alto e distinto con aperto fra le mani un accappatoio blu in microfibra proprio come il mio. Avevo cercato con lo sguardo sulla spiaggia la famiglia di quel ragazzo ed avevo ipotizzato con chi fosse venuto, ma quel signore proprio non l'avevo notato. In effetti riaccompagna il ragazzo proprio in fondo alla spiaggia, vicino alla pineta: sta in piedi davanti a lui e gli sorride mentre inizia ad asciugarlo. Fa finta di morsicarlo sul collo più volte ed il ragazzo ride di gusto, è un gioco che fanno spesso deduco. I morsi diventano baci. Il ragazzo è grande avrà di sicuro più di vent'anni. E' una scena fantastica ed io mi soffermo a guardarla; come me anche la signora sdraiata poco più in là che non riesce a continuare il suo libro. Il signore, ipotizzo sia il padre del ragazzo, continua nell'operazione di asciugatura, ha preso un asciugamano e, inginocchiatosi, lo passo amorevolmente sulle gambe ed i piedi del ragazzo. I due sembrano fare dei gesti che ripetono spesso, forse anche più volte al giorno. Il padre veste il figlio con un costume asciutto ed una maglietta poi gli allaccia i sandali, ogni tanto gli scappa anche qualche altro morso scherzoso che si tramuta sempre in bacio. Quindi l'uomo sistema la sua roba, mette via il giornale, piega gli asciugamani e col figlio sotto braccio si incammina nella pineta. Non sono nemmeno le undici di mattina; probabilmente la loro giornata al mare finisce qua. Chissà a che ora sono arrivati questa mattina penso. Do uno sguardo alla signora col libro: con lo sguardo segue ancora le figure dei due che si allontanano, poi posa il libro con l'indice fra le pagine per tenere il segno e guarda l'infinito orizzonte di fronte a lei per godere appieno della scena a cui abbiamo appena assistito. Anch'io sono molto colpito, mi sento anche un po' uno stupido per essermela presa in quel modo. Penso a quanto sono fortunato. Penso a quanto è fortunato quel ragazzo ad avere un padre che gli voglia così bene. Penso di aver assistito a poche scene di amore vero così. Penso che avrei voluto conoscerlo, che avrei voluto stringergli la mano, fargli i complimenti e ringraziarlo. Penso che i miei problemi non sono nulla in confronto ai suoi.

mercoledì 27 agosto 2014

30 SUL CAMPO

Scimmiottando un po' lo slogan della Juve di qualche hanno fa mi torna in mente di aver compiuto trent'anni. Non ricordo assolutamente cosa pensassi all'ultimo cambio di decina, però mi sembra che questi dieci anni siano trascorsi abbastanza velocemente. Molti ricordi: la maggior parte belli. Alcuni di questi li rivivo con la stessa intensità grazie a questo Blog che, effettivamente, ha cessato di esistere per qualche anno.
Ciò che lo animava era proprio lo scapo di mettere un po' per iscritto la mia vita. Credo che il meccanismo "social" dei blog mi abbia poi condotto troppo a scrivere forzatamente perdendo lo slancio iniziale, ricercando troppo i gusti dei lettori piuttosto che il gusto dell'unico lettore per cui è stato ideato questo spazio virtuale: il sottoscritto.
Per cui mi impegno a farlo rivivere, a far rivivere la mia vita, anno dopo anno, ricordo dopo ricordo.
30 sul campo e non sentirli.

giovedì 2 gennaio 2014

I LOVE BERLIN

Esattamente ventiquattr'ore fa ero nel locale jazz più famoso del centro di Berlino sorseggiando una favolosa birra scura e assistendo al mio primo, e non ultimo spero, concerto jazz dal vivo.
Ora mi trovo qui, a casa, davanti alla televisione e i giorni passati in Germania sembrano già un ricordo lontano. Eppure questa mattina mi sono svegliato nella bellissima capitale tedesca! Una città grandiosa sotto tutti i punti di vista, dove vorrei vivere. In effetti per quasi quattro giorni io e Marika ci abbiamo vissuto grazie all'appartamento di mio cugino Marco. Il suo distretto è uno dei più belli, in Berlino est, ricchissimo di café, locali e ristoranti, assolutamente a misura d'uomo, dove antico e moderno convivono creando uno stile curatissimo e gradevolissimo. I mezzi pubblici sono a dir poco strepitosi. Strade grandi, poco trafficate, ampi marciapiedi e piste ciclabili, parchi e zone verdi in ogni dove. Tutto questo condito con prezzi sotto la media delle città italiane, tanti giovani e parecchio rispetto: delle regole, del prossimo, della città.
Solo passeggiare per le vie della città rende di buon umore.
È incredibile come una città devastata dalle guerre e dalle divisioni abbia raggiunto un livello così alto di eccellenza. Dove siamo rimasti noi italiani? Dove ci hanno portato i nostri governanti negli ultimi 25 anni?
Vorrei vivere a Berlino. Ancora.

lunedì 23 dicembre 2013

ADAMO

Ciao Adamo. Anche tu ci saluti più presto di quanto avremmo voluto. Ci incontravamo una volta all'anno in occasione della Fiaccolata, fortuna vuole che quest'anno siamo stati fianco a fianco nella'edizione più dura e soddisfacente mai realizzata. Era sempre un piacere parlare con te, un onore cercare di ricordare qualche tuo insegnamento sulla vita. Eri sempre pronto alla battuta e allo scherzo. Grandissimo tifoso rossonero. Sempre disponibile, sempre pronto a soccorrere chi aveva bisogno d'aiuto con premura e generosità. Pago della vita e dei suoi piaceri. Eri una di quelle persone a cui difficilmente darei "del tu", perchè sono come degli insegnanti, dei maestri, e meritano infinito rispetto e gratitudine.
Grandissimo Adamo sei stato mio autista in tante avventure, non voglio dimenticarti mai! Seguimi ancora, io porterò anche la tua luce se riesco, se mi vedi vacillare basta un colpo di clacson o un grido che capirò.

martedì 25 giugno 2013

VISTI PER VOI (8)

CHA CHA CHA

Se misurassi la bellezza di un film per il numero di persone che lo guardano avrei da tempo smesso di vederne; ieri sera in sala eravamo in quattro, per davvero.
Il fatto di per sè che in Italia vengano prodotti film di questo tipo è già un successo; vuol dire che qualcuno crede nel buonsenso, crede che ancora ci sia senso critico e non solo cinepanettoni con letettedifuori.
Questo è un poliziesco all'italiana. Di italiano ha che anche quelli che dovrebbero essere buoni e superpartes sono più cattivi e infami dei cattivi. Purtroppo è la cruda verità, è questa la società in cui viviamo...in cui ci ostiniamo di voler vivere. Ci accontentiamo di ballare, perchè pensiamo che questa sia la vita che così debbano andare le cose.
  

★★★★★★★✰✰✰

VISTI PER VOI (7)

IL CAMMINO PER SANTIAGO
The Way

Il Cammino è difficile anche da raccontare: è difficile riuscire a trasmettere la magia che si crea dai Pirenei all'Oceano.
Questo film ci prova e secondo me quasi ci riesce.
Nuovi compagni di viaggio; lasciarsi e ritrovarsi; essenzialità; vino e buona tavola; riflessione; personaggi strani; cambiamento; paesaggi mozzafiato; nuovi amici; ospitalità; fatica; musica; disturbatori del sonno; filosofia... io ci sono stato e vi assicuro che è così e ne vale la pena; come vale la pena di vedere questo film.
Per ricordare, per partire e, magari, per tornare!


"E' questo il problema papà la vita non va scelta va vissuta!"


★★★★★★★★✰✰

lunedì 25 febbraio 2013

SU LA MASCHERA

Il carnevale ormai è passato da più di una settimana ed i coriandoli sono stati sommersi dalla neve ormai. Per il quarto hanno sono tornato a mascherarmi per le vie del paese. Mi maschero perchè in fondo mi piace, mi diverto a prendermi in giro e a farlo degli altri, quelli che non osano travestirsi. Quelli che nascosti ti imbrattano il costume, forse per invidia; quelli che in fondo si vergognano: ma vergognarsi poi di cosa? E' possibile vergognarsi di far festa? Che poi sono sempre più convinto che la maschera la indossino costantemente quelli che non hanno il coraggio di vestirsi a carnevale, sarebbe un affronto alla loro immagine!
Ho 28 anni e solo da poco tempo ho scoperto la bellezza del Carnevale: ricordo che da ragazzo non lo vivessi nel migliore dei modi. Ora non mi importa granchè di quello che pensa la gente e anzi ricevo di solito più complimenti che altro genere di commenti. Il giorno di carnevale mi faccio anche la barba, evento unico nell'arco dell'anno, per entrare meglio nel personaggio. Insomma trascorro un pomeriggio in allegria grazie ad un bel gruppetto di ragazzi e ragazze dell'oratorio che si impegnano nell'organizzazione e realizazione del carro e delle coreografie; per non parlare delle sarte che tagliano e cucioni bellissimi vestiti. Insomma questi ragazzi mi hanno restituito uno dei giorni più strampalati dell'anno in cui me ne vado in giro mascherato per le vie del mio paes; la gente si accalca per guardarci e ci applaude pure. Io fiero rendo onore al lavoro di queste persone che le ha portate a primeggiare nella classifica finale del Carnevale per ben tre anni consecutivi. Ma più che la coppa questi artisti della cartapesta dovrebbero essere fieri dei sorrisi di tutte le persone che grazie a loro camminano a testa alta nel corteo mascherato, orgogliosi di rappresentare ancora questa nostra bella comunità.

VISTI PER VOI (6)

DJANGO UNCHAINED

Ecco finalmente un film da vedere al cinema! Non penso abbia lo stesso effetto visto sul piccolo schermo. Comunque vale, per una volta il prezzo del biglietto. Sì, certo, è un po' lungo ma ne vale assolutamente la pena!
In pieno stile Tarantino: molto cruento, personaggi a volte bizzarri, situazioni imbarazzanti, citazioni bibliche e personaggi esilaranti ed allo stesso tempo ammirevoli.
Da non perdere poi il cameo del regista verso la fine del film.
Non so se correttamente, ma viene ben dipinta la situazione degli schiavi neri nell'America delle piantagioni; questa non è fantasia purtroppo, ma un altro degli orrori del genere umano.

Stephen: "Conto sei colpi!"
Django: "Conto due pistole!"

★★★★★★★★✰✰

lunedì 11 febbraio 2013

VISTI PER VOI (5)

Mr. BEAVER

Un adolescente che non vuole essere come il padre e sa d'aver trovato l'anima gemella.
Un padre e marito la cui esistenza è irrimediabilmente compromessa dalla malattia mentale.
Una madre e moglie che non vuole perdere l'uomo che ha amato.
L'innocenza di un bambino che apprezza il bene e non la sua forma.
Mi aspettavo una commedia ed invece ho trovato un film drammaticamente sconvolgente.

"La vera follia è fare finta di essere felici, fare finta che il modo in cui ti vanno le cose sia il modo in cui devono andare per il resto della tua vita, tutti i desideri, le speranze, tutte le gioie, le emozioni e le passioni che la vita ti ha tolto sono lì davanti a te, puoi riprenderti tutto!"

★★★★★★★✰✰✰

GAMBE IN SPALLA

La neve mi affascina da sempre. A dir la verità l'ho già scrito in un altro post ma lo ribadisco. Per me oggi è come se avesse messo tutto in pausa: abituato come sono a non fermarmi un attimo. Così mi godo un po' di riposo forzato cercando di sistemare un po' di cose lasciate in sospeso, pensieri compresi.
Finalmente sono riuscito a correre in questi giorni. La corsa è una delle mie passioni che però purtroppo trascuro un po' soprattutto nella stagione invernale. Ora però non c'è tempo da perdere: insieme ad altri tre amici parteciperò alla Milano City Marathon. Naturalmente non ho la preparazione sufficiente per completare l'intero percorso, infatti siamo iscritti alla staffetta, correndo così solo un quarto dei 42 Km e 195 m che compongono la maratona. Serve una buona preparazione per non sfigurare, d'altronde il 7 aprile sarà pur sempre la mia prima gara della "carriera". Correndo qua e là inizio a guardarmi in giro per scovare qualche nuovo percorso, anzi il percorso me lo preparo a casa grazie questo sito così poi posso calcolarmi la velocità e farmi un'idea in quanto concluderò la mia frazione! Grazie a Riccardo poi ho scoperto i bellissimi sentieri del Parco del Lura tra Bulgarograsso e Guanzate; saranno sicuramente meta di svariate uscite.
Per chi non conoscesse ancora guardi qui.
Nel frattempo ho scoprto quanto sia bello e piacevole correre con la musica, ti da davvero una marcia in più quando sei da solo.
Mi son fatto prendere la mano poi e mi sono iscritto anche alla Strongmanrun una gara da pazzi che si terrà a Rovereto (TN). Ci sarà da divertirsi e servirà un'ottima preparazione nel periodo estivo! Poi ci sarebbe anche la DeeJay Ten a Firenze a fine maggio...valuteremo con gli altri runners però.
Un giorno quando la smetterò con la pallavolo o il calcio mi dedicherò esclusivamente alla corsa. Un giorno...