Ieri tornavo a casa in auto all'ora di cena, un po' stanco per il pomeriggio di shopping letterario milanese. Mentre tutti infatti andavan per negozi io giravo per librerie! Il programma della serata era già molto intenso: a casa per una cena flash, una riunione in palestra e poi di nuovo a prender la mia ragazza per raggiungere alcuni amici in un locale. Il solo pensiero mi turbava; più per la momentanea mancanza di voglia che per reale stanchezza.
Mentre sto guidando leggo l'sms di una carissima amica che arrivatomi sul cellulare poco prima. E' un messaggio di sfogo. La madre, colpita da una grave malattia, è stata ricoverata all'ospedale quella mattina. Nel messaggio leggo tutto il peso di una giornata che questa mia amica non avrebbe proprio voluto andasse in quel modo. In fondo all'sms questa frase: "Che strana la vita...".
Mi sforzo di immedesimarmi nella sua situazione. Cerco le parole giuste per farle sentire la mia vicinanza e per rincuorarla, per quanto sia possibile. Poi, mi soffermo, per riprendere nel mio messaggio di risposta, di cui non mi curo della lunghezza, quella sua riflessione sulla stranezza della vita. Ed in effetti è vero; un'attimo prima stai pensando a qualcosa ed un attimo dopo la tua giornata, se non la tua settimana, o il tuo mese, o addirittura la tua vita, prendono una piega diversa, magari completamente diversa. E' certo che questa mia amica non si sarebbe mai immaginata venerdì sera di trascorre un sabato così. La stranezza certe volte della vita sta nella sua imprevedibilità; se l'evento che si manifesta all'improvviso è positivo, lasciamo che la nostra vita venga sconvolta serenamente, non curandoci troppo dei cambiamenti che intervengono. Mentre se l'evento è negativo la nostra esistenza viene sconvolta bruscamente, e con lei i nostri piani, i nostri progetti e le nostre aspettative. Spesso questi eventi negativi riguardano la salute delle persone a cui siamo naggiormente legati. Si realizza solo in certe situazioni quanto si è attaccati sentimentalmente ad una persona, maledicendo la superficialità o la sbadataggine con cui siamo abituati a vivere la relazione con quella persona. Purtroppo in un attimo le cose possono cambiare dannatamente in peggio.
Di fronte a quanto accaduto, appreso da quell'sms, realizzo che i mie problemi di quella sera sono davvero di poco conto. Posso solo ritenermi fortunato ad avere una serata così movimentata. In un attimo anche la mia giornata cambia volto. E allora continuo il mio viaggio verso casa, ma stavolta col sorriso sulle labbra.
Ripensandoci, a tarda serata penso che il 2010 se ne andato portandosi via due persone che conoscevo piuttosto bene: Gabriella e Walter. Sono molto legato alle loro famiglie e ai loro figli. La vita di queste persone è cambiato all'improvviso, per sempre. Cosa resta loro dei loro cari? Penso l'affetto e il ricordo, da tenere sempre vivi perchè non vadano persi. Come lacrime nella pioggia.

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