venerdì 14 gennaio 2011

PENSO

A volte penso alla bellezza e all'intensità di alcuni giorni, siano essi di vacanza oppure giornate speciali, trascorse a fare cose speciali. Poi penso all'anonimato di alcuni giorni, seppur resi belli dal mio impegno e dalle persone che puntualmente incontro, ma comunque somilianti a tanti altri giorni. Ma perchè la vita non può essere fatta solo di giornate indimenticabili? Perchè da piccoli (o forse è meglio dire giovani) passimo i nostri giorni in una scuola per prepararci al meglio a passare i nostri giorni in un ufficio, in una ditta, o in una fabbrica? E' questa una bella vita?
Penso ai giorni tarascorsi a viaggiare, in posti lontani, diversi, che ti entrano dentro e non ti lasciano più. Penso che, forse, quelli non sono stati affatto giorni buttati via, anzi, probabilmente sono i più belli fin ora trascorsi, o almeno quelli impiegati meglio. Perchè, mi chiedo, non si può vivere così?
Penso, nonostante tutto, di fare un gran bel "lavoro". Stento a definirlo tuttora lavoro, perchè, in effetti, non lo sento come tale. Ho la fortuna di incontrare tantissima gente, cambiando spesso attività e posizione; insomma, non c'è certo da annoiarsi!
Però, soprattutto in questi giorno dopo le festività natalizia, sale un pò di nostalgia per la libertà e la spensieratezza per i giorni trascorsi senza obblighi o doveri professionali.
E allora, mentre scrivo queste righe, mi godo già il mio venerdì mattina libero, che spero di riuscir a far fruttare a dovere.
Che poi non è tanto il venerdì mattina libero la cosa più piacevole, ma bensì, a parer mio, il giovedì sera: libero da ogni pensiero. Un po' come il giorno di Natale rispetto alla vigilia: molto meglio la vigilia di Natale!

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